ALIMENTAZIONE SANA? ECCO COSA SCELGONO GLI ITALIANI

Per la maggior parte degli italiani, il pasto è un momento sacro della propria giornata. Attorno alla tavola ruota una grande fetta delle abitudini e della cultura italiana, fatta di tradizioni e di eccellenze che il mondo invidia, imita e talvolta copia.


Queste abitudini sono in costante mutamento, e il report pubblicato da Il Sole 24 Ore fotografa perfettamente come e quanto siano cambiate le tavole degli italiani, sia in positivo che, purtroppo, in negativo


Lo studio, condotto su un campione di 7000 persone, indica alcune soprese, soprattutto sulle abitudini alimentari del sud, sulle differenze delle scelte a tavola tra millenials e Over 50 e sull'adozione di precisi regimi alimentari.

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Il dato che salta immediatamente all'occhio è un netto aumento delle persone che scelgono il Bio - ovvero prodotti, frutta verdura e i loro derivati, che sfruttano la naturale fertilità del suolo, limitando interventi esterni ed escludendo OGM. Infatti, tra le persone che adottano particolari stimi alimentari, quelli che si affidano ai prodotti Bio sono quasi il 20%, 1 su 5. Un'altra grande fetta di persone adotta invece un regime reduceriano: quasi il 20% degli intervistati ha infatti dichiarato che sta attenta a ridurre il consumo di carne.


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Le sorprese di questa indagine iniziano praticamente subito: infatti, solo il 3,14% del campione preso in esame dichiara di adottare una dieta vegana. Meglio fanno i pescetariani (4,20%) e persino coloro i quali ritengono di trarre benefici dal digiuno (5,03). Subito sopra troviamo i vegetariani (6,68%), in misura comunque minore rispetto a coloro che adottano una dieta iperproteica (7,14%), ovvero con una grande quantità di proteine animali.


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Un'altra sorpresa arriva dalla zona d'Italia in cui si opta per il biologico: è nel Mezzogiorno che si registra la percentuale maggiore. Nel sud e nelle isole, infatti, i prodotti bio vengono scelti da più del 20% della popolazione, mentre il Nord-Ovest si ferma a poco più del 16%. Un discorso identico si può fare sull'altro stile di alimentazione più scelto, ovvero il reduceriano: al Sud e nelle isole viene adottato da più del 20% degli intervistati, mentre il Nord si ferma al 17%.


Da un punto di vista anagrafico, il biologico convince soprattutto la fascia tra i 36 e i 45 anni, mentre solo il 17% del campione tra i 56 e i 65 anni è convinta a spendere un po' di più per avere i prodotti bio. La fascia d'età over 50, invece, si è convinta a ridurre la carne nella propria dieta: quasi una persona su quattro ha uno stile di alimentazione riduceriana, contro il 14,68% della fascia tra i 18 e i 35 anni.


Il report considera solo le persone che hanno dichiarato di adottare un particolare stile alimentare, senza quindi concentrarsi su chi ha un'alimentazione varia, o sbilanciata e sregolata.