Dalle Olimpiadi fino ai vertici delle più importanti multinazionali - Intervista a Carlo Grippo

Dalle Olimpiadi fino ai vertici delle più importanti multinazionali - Intervista a Carlo Grippo

Updated: Feb 18

Intervista esclusiva a Carlo Grippo, studente modello, atleta, top manager e oggi felicemente nonno!

Destreggiarsi tra sport, studio e lavoro non è affatto semplice, ma come dimostreremo in questo articolo, con passione, forza di volontà e disciplina tutto è possibile.

La dimostrazione arriva da Carlo Grippo, prima mezzofondista Olimpionico e successivamente manager delle più importanti aziende di sport e moda al mondo.


E’ lui il nostro esempio Virtuoso di oggi.


Uno degli aspetti fondamentali di Carlo è la forte determinazione, coltivata negli anni trascorsi in Belgio: "Mi sono trasferito a Bruxelles da bambino", ci dice Carlo. Il suo obiettivo era chiaro da subito: "Le Olimpiadi sono sempre state il mio sogno e sin da piccolo mi allenavo per realizzarlo. Ricordo che a 13 anni corsi i 600 metri con il tempo negli 800 vincevano le Olimpiadi a Messico 1968: da li decisi crearmi la prima tabella di allenamenti per riuscire a recuperare quei 200 metri in 8 anni e competere contro i più forti"


Nato a Roma e cresciuto a Bruxelles, Carlo Grippo si trasferisce a Milano a 17 anni per studiare presso la prestigiosa Università Bocconi: "Arrivavo dal Belgio, dove la mentalità e le strutture erano totalmente diverse: campi, piste e palestre curate in ogni particolare. Qualunque sport e a qualunque livello venivano considerati un valore su cui investire. In Italia invece non era possibile parlare di sport a quell'epoca, quindi mi svegliavo alle 6 del mattino per allenarmi, seguivo le lezioni e la sera facevo il secondo allenamento.".


Il primo grande traguardo lo raggiunse nel 1976: "Fu l'anno in cui mi qualificai per le Olimpiadi, e passai 12 esami: sarebbero potuti essere 13, ma purtroppo mi venne la febbre".

L'Olimpiade di Montreal 1976 lo vide protagonista: corse la finale degli 800 metri, coronando così finalmente il suo sogno.


In quegli anni, Carlo correva veloce: 10 titoli nazionali vinti (dal 1974 al 1981), record mondiale degli 800 metri indoor (battuto solo 16 anni dopo come record nazionale e attuale secondo miglior tempo di sempre), ancora attuale detentore dei migliori tempi nella staffetta 1500m e sul Chilometro Under-19, una laurea conseguita in Economia Aziendale alla Bocconi, e un futuro che sembrava già segnato: "a quei tempi correvo per il team Fiat, ma un'accesa discussione con l'allora Presidente Boniperti, mi convinse a guardare altrove".

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"Ci furono due incontri che mi cambiarono la vita: il primo fu con dei ragazzi di un'azienda appena nata nell'Oregon “La Nike”, il secondo con il fondatore di una società sportiva chiamata Sandys, la quale cambiò presto nome prendendo quello del suo fondatore: Sergio Tacchini" all’epoca uno tra i leader di mercato nel settore dello sport.


"Lavorare con un genio come Sergio Tacchini fu una fortuna", ci dice Carlo. "Intanto perché ho avuto modo di imparare tanto: riusciva a vedere il talento prima di tutti gli altri, mettendo sotto contratto atleti come McEnroe, Sampras, Panatta e Djokovic. Ma soprattutto perché mi garantiva la libertà di allenarmi e gareggiare, permettendomi di disputare anche la seconda Olimpiade, nel 1980"


L'anno successivo, un infortunio mise fine alla sua carriera sportiva: "L'atletica è uno sport individuale, e riprendersi da un infortunio è complicatissimo, soprattutto se avviene all'inizio della stagione agonistica"


Ma Carlo ha sempre corso veloce, non solo in pista: "Decisi quindi di buttarmi nel mondo del lavoro". Dopo Sergio Tacchini, Carlo Grippo ebbe modo di lavorare con i colossi dello sport e della moda, come Nike, Ellesse, Fila, Benetton ed Ermenegildo Zegna: "Ciò che mi ha sempre spinto è stata la passione in quello che facevo".


Oggi Carlo ha quasi raggiunto l’età della pensione, ma il suo spirito competitivo e la carica agonistica sembrano non essere passate mai, così come dimostra il recente lancio della sua Applicazione Mobile “SportUpp” un innovativo progetto creato per sostenere e supportare i giovani sportivi durante i loro primi anni.


Dopo essere stato Managing Director di alcune delle aziende citate sopra, oggi Carlo lavora anche come consulente per numerose aziende, che, grazie alle sue competenze e alla sua passione non smettono mai di crescere.


Nonostante gli infortuni ed i grandi successi archiviati, Carlo ancora oggi non ha smesso di allenarsi, così come suo Papà di 96 anni che ogni giorno pratica almeno 30 minuti di Cyclette al giorno.


Secondo le ultime ricerche, in Italia ancora oggi oltre il 60% della popolazione dimostra di mantenere uno stile di vita ancora troppo sedentario, un trend che diventa molto più frequente tra le persone con il passare degli anni.


Attraverso la sua storia, Carlo ci ha dimostrato invece che né il tempo, nè gli impegni, né l’età possano essere considerati un limite o un ostacolo un ostacolo.


"Conciliare sport e lavoro sicuramente non è un obiettivo facile ma neanche impossibile: con la giusta motivazione e una buona organizzazione, si possono portare avanti due aspetti fondamentali e imprescindibili raggiungendo così traguardi davvero impensabili".


Vogliamo quindi dedicare a Carlo i nostri più sinceri complimenti , ed un augurio per una vita ancora piena di successi, ringraziandolo per l’esempio Virtuoso che ancora oggi continua a portare tra i giovani sportivi.


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