parliamo di alimentazione, seriamente

parliamo di alimentazione, seriamente

Updated: Oct 19, 2018

Dieta del riso integrale, dieta del gruppo sanguigno, dieta delle banane, dieta keto, dieta Dukan fino ad arrivare a mille altre diete che prendono il nome da un alimento, da una località esotica o di un esperto: cercando “dieta” su Google, si trovano tantissimi risultati, che promettono risultati incredibili in pochissimo tempo e danno l’illusione che perdere o prendere peso sia un percorso semplice, lineare e breve. Tuttavia, Google non è mai la risposta a domande mediche, e affidarsi ai forum rischia di portare più problemi che soluzioni.


In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2018, abbiamo parlato con Marcello Cominu, biologo nutrizionista specializzato in Scienze dell’Alimentazione, per provare a fare chiarezza e risolvere alcuni dei dubbi più comuni su un mondo, quello della nutrizione e dell’alimentazione, nel quale chiunque si sente in diritto di dire la propria (nonostante la sua complessità) e che ha conseguenze in moltissimi aspetti della nostra vita, non solo a tavola.

  • · GLI ERRORI PIÙ COMUNI CON LA DIETA:


Secondo il dottor Cominu “La dieta è come un abito su misura: ognuno deve avere la propria in base alle proprie caratteristiche. Questo significa anche valutare il giusto livello di flessibilità della dieta di ogni individuo”. Tra gli errori più diffusi c’è infatti quello di riciclare la dieta di un parente, degli amici o, ancor più grave, quelle trovate su Internet facendole proprie. Si tende infatti a pensare che una buona dieta funzioni con tutti, senza distinzioni. “Quando si prepara la dieta per una persona, si devono prendere in considerazione diversi fattori”. Tra i diversi fattori di cui parla il nutrizionista ci sono:


o Metabolismo basale: il metabolismo basale (MB) è l'energia necessaria per le funzioni metaboliche vitali (respirazione, circolazione sanguigna, digestione, attività del sistema nervoso, ecc.) di un organismo vivente. Rappresenta circa tra il 45 e il 75% del dispendio energetico totale nella giornata.


o Dinamismo: ovvero lo stile di vita in una persona, quanta attività sportiva faccia e a quale intensità, che tipo di professione svolga: tutti elementi che modificano l’apporto calorico necessario per ogni individuo


o Comparto di massa grassa e comparto di massa magra: due persone alte uguale e che pesano allo stesso modo, possono avere due indici totalmente diversi tra loro. Calcolarli significa capire bene che tipo di dieta è possibile prescrivere.


o Storia del paziente: sapere quali eventi abbiano portato una persona a perdere o aumentare il proprio peso è importantissimo per un nutrizionista, che anche da quello capisce dove e come intervenire. Così come è importante per un nutrizionista conoscere il rapporto che ogni persona ha con il cibo.


“Quello che molte persone non comprendono, inoltre, è che alla dieta bisogna associare un miglioramento anche del proprio stile di vita, delle proprie abitudini quotidiane oltre che alimentari. La dieta di un mese per mettersi in forma per la prova costume ha poco senso perché non permette di comprendere l’importanza di uno stile di vita più attento e sano”. Il Dott. Cominu mette inoltre in guardia le persone sugli effetti della dieta dell’ultimo minuto, quella tipica del periodo pre vacanze mirate solamente a migliorare l’estetica del proprio corpo, senza mai prendere in considerazione gli effetti benefici di un corretto stile di vita alimentare. Anzi, le diete mirate a perdere tanto peso in poco tempo sono più dannose che altro: oltre al rischio di riprendere peso velocemente, c’è da considerare che all’organismo umano non fa bene un calo drastico del peso corporeo, e fornire al corpo meno calorie rispetto a quelle di cui ha bisogno secondo il proprio metabolismo basale rischia di fare grossi danni.


  • · GLI ALIMENTI DA EVITARE


Le caramelle gommose tanto care ai bambini sono dannosissime

Il corpo umano è una macchina perfetta, che però ha bisogno del corretto carburante per lavorare sempre al meglio. Per questo demonizzare un alimento senza un consulto nutrizionale non solo può non portare nessun beneficio, ma rischia inoltre di fare male. Quello di cui invece il corpo umano non ha bisogno sono gli zuccheri, e in particolar modo quelli contenuti nei dolci e nelle bibite gasate quali Coca Cola, aranciata o gasosa: “queste sostanze sono arrivate nel nostro organismo solo nella seconda metà dell’800. Sono sostanze di cui il corpo umano non ha realmente bisogno e non apportano nessun beneficio al nostro organismo” ammonisce il nutrizionista. Gli zuccheri – contenuti anche in merendine industriali, pane confezionato, biscotti e tanto altro ancora – sono dannosi sotto due aspetti:


- Quello della salute: perché al picco glicemico segue una rapida discesa che porta alla fame; determinano un meccanismo di dipendenza che porta il nostro corpo a chiedere sempre più zuccheri anche immediatamente dopo averli introdotti nel nostro organismo

- Quello estetico: perché vengono trasformati rapidamente in adipe, quindi grasso.

Per questo sarebbe meglio stare attenti nel consumo di dolci e le bibite gasate. Il consumo di questi alimenti determina l’instaurarsi di sovrappeso, obesità, insulino resistenza, tutte condizioni che possono portare a problemi cardiovascolari e diabete.

  • · GLI ALIMENTI SU CUI SI COMMETTONO ERRORI


Chi ha detto che la pasta va sempre tolta

Abbiamo tutti sentito la storia di qualcuno che, solo eliminando un macronutriente o un singolo alimento, è riuscito a perdere tanto peso in poco tempo. Queste storie distorcono la realtà: anche se tutte queste storie fossero vere, non significa che eliminare un ingrediente porti risultati a tutti. Come abbiamo sentito prima, tutto dipende anche dallo stile di vita, e migliorarlo significa poter affrontare in maniera seria e consapevole la dieta: “il fatto che la dieta sia diventata anche una moda, ha portato le persone a credere che ci sia una panacea o una formula magica in grado di far perdere peso in modo facile e veloce, e che basti togliere un macronutriente per avere risultati immediati”. Tra gli alimenti maggiormente demonizzati troviamo la pasta e il riso, che vengono tolti dalla maggior parte delle persone senza un reale criterio e, a volte, senza che ce ne sia davvero bisogno. Prima di togliere o aggiungere alimenti alla vostra dieta, è pertanto sempre importante affidarsi a un esperto: “certo che a una persona in forte sovrappeso non si può dire che può continuare a mangiare pasta tutti i giorni, ma è altrettanto vero che a una persona con uno stile di vita attivo, o con un’attività lavorativa che lo porta a sostenere sforzi, la pasta o il riso non sono un problema. Tutto sta anche nelle quantità, nel condimento, nella storia clinica. Demonizzare o evitare un alimento solo per sentito dire non è un approccio sano e consapevole alla dieta, soprattutto se lo stesso carboidrato complesso viene eliminato e non sostituito con, ad esempio, i legumi, carboidrati complessi molto ricchi di fibre”.


  • · È IMPORTANTISSIMA LA PARTE EDUCATIVA


L'importanza dell'educazione, anche nell'alimentazione

È comprovato che la sensibilizzazione alimentare a scuola da notevoli risultati nell’educazione dei bambini, che diventano più consapevoli circa l’importanza di un corretto stile di vita, a tavola e non. Purtroppo però questa sensibilizzazione non viene fatta abbastanza, e le pubblicità di certo non aiutano i bambini a crescere con una formazione alimentare corretta”. Sull’importanza dell’educazione scolastica, il dott. Cominu è categorico, ed ha ragione visto anche che il tasso di obesità infantile italiano è tra i più alti d'Europa


  • · I CONSIGLI DEL NUTRIZIONISTA

1. Affidatevi a un esperto: niente diete fai da te, diete prese da internet o riciclate da amici e parenti: ne va della vostra salute, sia sul breve che sul lungo periodo;

2. Lasciate perdere il tutto e subito: la dieta deve essere supportata da una maggiore consapevolezza alimentare, che deve essere esercitata tutti i giorni e non solo dopo le feste o in vista della prova costume. Questo non vuol dire mangiare solo verdure, bensì avere un’alimentazione ricca, varia e variegata, nella quale c’è spazio anche per i vizi di gola.

3. Abbiate uno stile di vita sano: la dieta da sola non basta, se non viene supportata da uno stile di vita più attivo, che comprenda l’attività fisica e il corretto riposo oltre alla corretta alimentazione.


L’alimentazione è una parte fondamentale di ogni individuo, e per noi italiani riveste un ruolo sociale, conviviale; praticamente centrale nelle nostre vite. Conoscerlo a fondo, capire meglio il nostro corpo e le nostre necessità ci aiuta a vivere la parte alimentare con più consapevolezza e serenità, facendoci sentire meglio.

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