IN ITALIA SIAMO TROPPO PIGRI?

Updated: Oct 11, 2018


Pensa alla tua attività fisica. Pensa a quanto esercizio fai durante la settimana. Esercizio di qualunque tipo: corsa, bicicletta, nuoto, calcetto. Arrivi a 150 minuti a settimana? Mediamente, fai almeno 20 minuti di attività fisica moderata al giorno? Se no, purtroppo sei in ottima compagnia, quantomeno in Italia.


Uno studio condotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e pubblicato su The Lancet Global Health, tra le riviste più autorevoli al Mondo, posiziona infatti gli italiani al 19esimo posto nella classifica delle popolazioni più pigre al mondo. I dati sono allarmanti: il 41% degli italiani non fa abbastanza attività fisica, e la popolazione femminile alza drasticamente questa percentuale, come vedremo in seguito. Lo studio, che ha preso in esame quasi 400 nazioni diverse per un totale di 1,9 milioni di persone in tutto il mondo, fotografa l’andamento globale negli ultimi 15 anni, dal 2001 al 2016. I dati sono piuttosto preoccupanti, ed evidenziano bene dove e come intervenire per invertire questa pericolosa tendenza.


QUALI SONO I PAESI PIÙ A RISCHIO, A PARTE L’ITALIA

Il problema infatti riguarda tutti i paesi più ricchi e sviluppati, che dominano i primi posti di questa speciale classifica. Peggio di noi, infatti, ci sono Stati Uniti (e non è una grande sorpresa), Nuova Zelanda e Germania, mentre c’è chi fa molto peggio di noi, come Kuwait e Brasile. Potrebbe sembrare una classifica leggera, ma la sedentarietà è un problema grosso: è infatti tra le principali cause di diverse malattie come l’obesità e il diabete. Finora su questo tema non c’è mai stata grande prevenzione né sensibilizzazione, e viene trattato come se fosse un problema di serie B, ma una corretta attività fisica unita a comportamenti Virtuosi faranno la differenza soprattutto con l’avanzare dell’età.


DA CHI PRENDERE ESEMPIO


Come dicevamo, il problema della sedentarietà riguarda soprattutto i Paesi più ricchi. Il Paese con la percentuale più bassa è l’Uganda, dove solo il 5,5% della popolazione non fa abbastanza esercizio. Questo a testimonianza del fatto che per “attività fisica moderata” non si intendono solo maratone, partite di calcio o sessioni estenuanti in palestra, ma anche passeggiate o pedalate più tranquille, attività domestiche e una serie di scelte da compiere nel quotidiano. Restando in Europa, fanno meglio di noi i Paesi Scandinavi (la Finlandia è il Paese più Virtuoso d’Europa, secondo lo Studio), Francia, Spagna e Russia, tutti Paesi con una cultura dell’attività fisica migliore della nostra.


Situazione dell'attività fisica degli uomini. Più è scuro il colore del Paese, meno attività fisica si pratica


LE DONNE MOLTO PEGGIO DEGLI UOMINI


Come già accennato precedentemente, lo studio è stato diviso in due parti e poi i dati sono stati uniti per fare la media delle popolazioni. E se la classifica degli uomini è preoccupante, quella delle donne è allarmante, e l’Italia conferma un trend globale che vede il gentilsesso molto più indietro rispetto ai maschi nella prevenzione e nella cura del proprio corpo. Infatti, le donne nel mondo che non fanno abbastanza attività fisica rappresentano il 31,7% del campione preso in esame, contro il 23% degli uomini. Questa differenza tra i sessi viene confermata in pressoché tutte le popolazioni osservate, e l’Italia non fa eccezione: le donne che non fanno abbastanza esercizio fisico sono il 46% del totale, contro il 36% degli uomini.


Questa la situazione delle donne nel mondo. Più è scuro il Paese, meno attività fisica viene fatta

STIAMO MIGLIORANDO, ALMENO?

A rendere questi dati ancora più preoccupanti è soprattutto il fatto che dal 2001 ad oggi non ci sono stati miglioramenti, e il trend è sempre stato confermato da 15 anni a questa parte. Anzi: le popolazioni più in alto in classifica sono addirittura peggiorate. Questi dati confermano che il problema è anche nella sensibilizzazione e nella promozione di un corretto stile di vita, quasi completamente assenti nonostante la loro grande importanza.