LA PASTA RENDE FELICI? 5 COSE CHE FORSE NON SAI SULLA PASTA

LA PASTA RENDE FELICI? 5 COSE CHE FORSE NON SAI SULLA PASTA

Updated: Oct 29, 2018

Ne difendiamo l’onore a costo di sembrare maniacali o esagerati; siamo i migliori al mondo a cucinarla e a prepararla; ne abbiamo un tipo diverso per ogni salsa e per ogni condimento: stiamo ovviamente parlando della Pasta, uno dei prodotti più consumati e conosciuti al mondo.


Come abbiamo già avuto modo di apprendere, la pasta e i carboidrati in generale sono un alimento indispensabile nella dieta di ciascuno di noi, ed eliminarlo totalmente dalle nostre tavole potrebbe essere controproducente. Prima di privarsi di uno dei simboli dell’italianità è quindi sempre meglio consultare un professionista.


In Italia, cucinare la pasta è una di quelle cose che viene insegnata da bambini, e vedere qualcuno, magari straniero, cucinarla in modo sbagliato provoca alla maggior parte di noi un vero e proprio senso di fastidio: avete mai visto qualcuno spezzare gli spaghetti? Appunto.


In occasione del World Pasta Day, la Giornata Mondiale della Pasta, abbiamo raccolto 5 cose che forse non sai sulla pasta. Che pasta ci va con il pesto alla genovese? E con l’amatriciana? Di dove è la pasta alla zozzona? Qual è la pasta tipica bolognese? No, non sono queste: queste sono semplici...


1) CREDIAMO SIA ITALIANA, INVECE…


Abbiamo sempre creduto fosse Italiana. Un po’ per patriottismo, un po’ perché in molte parti del mondi si pronuncia come lo pronunciamo in Italia: Pasta. Tuttavia, le prime testimonianze di pasta le troviamo in Cina, e risalgono al 1100 A.C..


In Italia è arrivata molto più tardi: la legenda dice poi che il primo a portare la pasta in Italia fu l’esploratore veneziano Marco Polo; in realtà non è dimostrabile con certezza quando comparve la pasta in Italia per la prima volta, ma si tratterebbe del periodo etrusco, nel 400 A.C.


Non c’è che dire: ci siamo rifatti del tempo perso.





2) SIAMO PRIMI NEL MONDO PER CONSUMO. E IL RESTO DEL PODIO?


Non è certo una sorpresa: gli italiani sono la popolazione che ha il consumo pro capite di pasta maggiore al mondo. Nel BelPaese mangiamo infatti mediamente 25,3 kg di pasta a testa all’anno, ovvero circa 70 grammi di pasta al giorno.


La parte sorprendente della classifica è sicuramente nel podio: al secondo posto non ci sono né europei né americani. È il Venezuela il secondo posto in cui si mangia più pasta, con 13.2 kg di pasta all’anno pro capite. Sul gradino più basso del podio si piazza un’altra sorpresa: con 11.9 kg di pasta pro capite all’anno, è la Tunisia ad entrare nel podio.


Guardando la classifica si nota come gli italiani mangino più pasta di venezuelani e tunisini messi insieme.


3) NELLA PRODUZIONE SIAMO IMBATTIBILI


Così come per il consumo, anche nella produzione siamo nettamente avanti al resto del mondo. Sin dal 1785, quando nella sola Napoli c’erano 280 negozi di pasta, ai giorni d’oggi.


Nonostante la crescita esponenziale di mercati emergenti, come ad esempio la Turchia, lo scettro di maggior produttore di pasta al mondo resta saldamente in mano all’Italia, dove vengono prodotti 3.36 milioni di tonnellate di pasta all’anno.

Per farsi un idea di quanto sia, basti pensare che questa cifra rappresenta il 75% della produzione europea e il 25% della produzione mondiale: in pratica, ogni quattro piatti di pasta cucinati in Europa, tre sono stati prodotti in Italia.


4) LA PASTA FA DIMAGRIRE?


Su internet potresti aver letto che la pasta non faccia ingrassare o che faccia addirittura dimagrire. Ovviamente i titoli di questo tipo fanno sognarei, ma è sempre meglio essere precisi.


Se si pensa che 200 grammi di pasta con panna e melanzane fritte (che pessimo abbinamento, tra l’altro!) faccia dimagrire siamo decisamente fuori strada. Tutti i carboidrati, tuttavia, sono indispensabili in una dieta equilibrata e sana. Quello che senz’altro fa la differenza sono quantità e condimenti.


Avendo 131 calorie ogni 100 grammi, di per sé la pasta non è un alimento dall’alto contenuto calorico. Il quantitativo di pasta consigliato, ovviamente, dipende dalla vostra attività fisica e sportiva, dal vostro peso e dal condimento.


5) RENDE FELICI?


Avete presente quel senso di soddisfacimento che provate quando mangiate la pasta? Forse queste turiste non ce l'hanno presente, ma una buona pasta rende felici, dice la scienza.

Secondo gli studi, infatti, i carboidrati presenti nella pasta aumentano la produzione di serotonina nel nostro corpo. La serotonina è un neurotrasmettitore che, secondo alcuni studi, ha effetto sul nostro umore. Una maggiore produzione di serotonina può portare a uno stato di felicità.


Quindi non è una cosa immediata né medica, ma in linea di massima si può dire che sì, la pasta rende felici!



Ah, un'ultima cosa: con la pasta al pesto ci vanno le trofie, con l'amatriciana è d'obbligo il bucatino e la pasta alla zozzona è romana. Visto? Erano semplici.


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